Studio dentistico
Dott. Antonio Palladino
Servizi

Venerdì, 25 Settembre 2015 11:17

Invisalign

SORRIDI E ALLINEA I TUOI DENTI SENZA NESSUN APPARECCHIO VISIBILE


Presso lo Studio dentistico Palladino e' possibile allineare i tuoi denti con l'innovativa tecnica INVISALIGN.

La tecnica di allineamento dentale INVISALIGN e' nata negli Stati Uniti e conta ad oggi piu' di 3 milioni di casi risolti con successo. Con Invisalign, se le condizioni cliniche lo consentono, puoi ottenere il tuo nuovo sorriso con un impatto molto ridotto sulla tua vita quotidiana.
Invisalign allinea i denti avvalendosi di una serie di mascherine quasi invisibili, create su misura per i tuoi denti, in modo da offrirti il massimo comfort. Man mano che sostituisci le mascherine ogni due settimane, i denti si spostano gradualmente, settimana dopo settimana, fino a raggiungere la posizione finale prevista. Durante questo arco di tempo, sarà necessario presentarsi regolarmente alle visite di controllo in studio per monitorare i tuoi progressi e assicurarsi che tutto proceda per il meglio con il trattamento. Invisalign prima e dopo studio dentistico dott.palladino barletta
Prima di poter elaborare un piano di trattamento, prenderemo le impronte dei tuoi denti per verificare se è possibile allinearli utilizzando il sistema Invisalign. Una volta effettuata tale verifica, verrà sviluppato un piano di trattamento dettagliato mediante un esclusivo software che consente ai pazienti di visualizzare il proprio piano di trattamento dall’inizio alla fine. Il software mostra i movimenti dentali previsti nel corso del trattamento, così puoi vedere l'aspetto previsto per i tuoi denti alla fine del trattamento Invisalign prima ancora di iniziarlo. Il tempo richiesto per completare il trattamento varia da persona a persona, a seconda della complessità di ciascun problema di allineamento.
Per qualsiasi chiarimento non esistate a contattarci!!! Lo Studio Palladino si avvale della collaborazione della Dottoressa Clara Cicchelli, specialista in Ortodonzia e abilitata all'utilizzo della tecnica Invisalign.

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Martedì, 21 Luglio 2015 17:36

Faccette in ceramica

FACCETTE IN CERAMICA

Le faccette dentali rappresentano uno dei risultati migliori dell’odontoiatria estetica moderna. Sono anche conosciute con il termine "faccette estetiche" e consistono in sottili (il loro spessore medio si aggira intorno ai 0,5-0,7 mm) lamine in ceramica che vengono applicate sulla superficie esterna dei denti anteriori, un po’ come le unghie finte vengono applicate sulle unghie naturali. Paragonandole ad una normale corona, la procedura è molto più conservativa per i denti, poiché viene sacrificata una quantità molto minore di sostanza dentale. Inoltre, le faccette sono durevoli nel tempo e resistenti alle forze masticatorie.

Il loro punto forte è però l'eccezionale estetica, molto superiore a quella di una corona realizzata su una cappetta di metallo. Al contrario di una corona metallo-ceramica, il bordo tra la sottile faccetta di ceramica ed il dente naturale è praticamente invisibile, e non deve quindi essere posto sotto la gengiva. Con le faccette non esiste il noto problema di irritazioni gengivali causato dalle corone, con conseguente retrazione delle gengive e visibilità dei margini delle corone. Per i denti molto scuri, prima dell'applicazione delle faccette si consiglia un trattamento preliminare di sbiancamento, per evitare trasparenze di colore indesiderate. Le faccette si utilizzano su un dente fondamentalmente sano, ma con problemi estetici, tra i quali:

• Discromie: macchie permanenti che non si possono migliorare con le tecniche di sbiancamento

•Diastemi (spazio fra i denti) si applicano ai denti faccette di dimensione leggermente maggiore di quella della superficie di applicazione, in modo da riempire gli spazi vuoti.
• Denti con anomalie di forma.
• Denti che presentano difetti dello smalto
• Denti con forme scorrette o usurate

Vantaggi e svantaggi delle faccette

•Le faccette in ceramica richiedono una preparazione del dente estremamente conservativa e consentono il raggiungimento di un risultato estetico ottimale.

• Presentano una forte resistenza all’abrasione e un’elevata stabilità cromatica.

• La durata del restauro e la perfetta adesione al dente si devono all’eccellente legame del cemento resinoso con la ceramica e lo smalto mordenzati. Questo legame, infatti, e’ il piu’ forte tra quelli ottenibili in odontoiatria, grazie agli adesivi smalto-dentinali, le “colle” che rendono possibile legare i materiali da restauro estetico con i tessuti dentari.

• Una volta cementate al dente, inoltre,diventano tutt’uno con esso e rinforzano la struttura dentaria residua.
 

• Pazienti con parafunzione (sfregamento e serramento dei denti) NON sono candidati ideali per un simile trattamento; in questi casi, e’ consigliabile risolvere il problema parafunzionale prima ancora di procedere a un progetto di restauro.
 
• Viceversa, le faccette in ceramica rappresentano un eccellente trattamento in tutti i casi in cui si voglia migliorare forma e colore dei denti, aumentando il piacere del paziente di sorridere liberamente.

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Martedì, 21 Luglio 2015 17:29

Protesi dentali

PROTESI DENTALI

Le protesi dentali hanno il compito di riabilitare le funzioni orali dei pazienti affetti da edentulia (mancanza di denti) parziale o totale, mediante la sostituzione dei denti naturali con elementi dentari artificiali.
Alcuni tipi di interventi protesici possono essere utilizzati per correggere anomalie estetiche di forma, colore o posizione dei denti naturali.

Protesi fissa su denti naturali

La protesi fissa viene ancorata mediante l’ausilio di appositi cementi ad elementi dentali ancora presenti nella bocca del paziente. Con la cementazione il manufatto protesico non può essere rimossa dal paziente. Gli elementi dentari utilizzati come pilastro del manufatto protesico verranno opportunamente limati, cioè ridotti nelle loro dimensioni. In presenza di elementi pilastro già precedentemente danneggiati, questa procedura avrà il duplice vantaggio di consentire il reinserimento dei denti mancanti e di proteggere l’elemento pilastro danneggiato. In presenza invece di elementi pilastro sani tale procedura appare poco plausibile visto il danno biologico che l’elemento pilastro subirebbe con la sua limatura. In tal caso per la sostituzione dei denti mancanti sarà preferibile ricorrere alla protesi fissa su impianti.

Protesi fissa su impianti

L' implantologia prevede la sostituzione di singoli elementi dentali o intere arcate dentarie mediante l'inserimento chirurgico intraosseo di pilastri in titanio ai quali i denti artificiali vengono ancorati in modo definitivo. L'utilizzo di sostegni artificiali integrati nell’osso mandibolare o mascellare consente di preservare la salute dei denti ancora presenti. L'implantologia rappresenta oggi la migliore soluzione per una riabilitazione funzionale ed estetica.

Protesi mobile

La protesi mobile é volta a sostituire una parte o l'intera arcata dentaria e può essere rimossa dal paziente allo scopo di eseguire le ordinarie manovre di igiene quotidiana.
 La protesi mobile può essere:


• parziale: ancorata per mezzo di ganci ai denti naturali residui o di attacchi ad elementi protesici, é solitamente formata da una struttura metallica da cui prende il nome di scheletrato. La presenza di attacchi metallici consente di ottenere un miglior livello di stabilità funzionale e masticatoria.


• totale: in mancanza di denti o radici naturali residui, la protesi totale in resina (dentiera) sostituisce una o entrambe le arcate dentarie poggiando unicamente sulle mucose e sull'osso del paziente. Nonostante la stabilità della protesi sia compromessa dal graduale riassorbimento osseo (tale da richiedere successive "ribasature" da parte del dentista) e la forza masticatoria sia ridotta rispetto ad altre soluzioni protesiche, la protesi totale rappresenta a tutt'oggi una soluzione economica e poco complessa per ripristinare le funzioni orali del paziente.


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Martedì, 21 Luglio 2015 17:17

Endodonzia

Endodonzia

Studio dentistico dott palladino dentista watermark02 2E’ la branca dell’odontoiatria che si occupa dell’endodonto, cioè lo spazio presente all’interno del dente che contiene la POLPA DENTARIA , costituita da nervi, vasi
sanguigni e componente cellulare. 
Il trattamento endodontico, detto anche terapia canalare o devitalizzazione , si rende necessario allorquando si ha un’infiammazione della polpa, la quale può essere stata causata da una carie profonda, da un trauma meccanico, da una grave infezione parodontale od anche quando il paziente presenta una periodontite apicale cronica.

A seconda delle situazioni la sintomatologia può essere molto variabile: ipersensibilità ai cibi freddi o caldi, dolore spontaneo che può irradiarsi ai denti vicini o a quelli antagonisti, all’orecchio o all’occhio, dolore alla percussione o comparsa di gonfiore.


Il trattamento consiste in varie fasi:

• Isolamento del dente con diga di gomma,
• Rimozione della carie,
• Apertura della camera pulpare,
• Rimozione della polpa dentaria,
• Detersione dei canali radicolari con ipoclorito di sodio ed EDTA,
• Sagomatura dei canali con strumenti in nichel titanio,
• Sigillatura tridimensionale con cemento e guttaperca.

Studio dentistico dott palladino dentista watermark01 2In genere tutte queste fasi vengono eseguite in un’unica seduta, tuttavia in presenza di alcune complicanze possono essere necessarie sedute aggiuntive.
La terapia endodontica ha una possibilità di successo pari al 90%. Nel caso in cui il dente continui a dar luogo a problemi, sarà necessario fare ricorso alla chirurgia endodontica o all’estrazione dentale.

E’ bene precisare che il dente devitalizzato è un dente più fragile, sia perché non possiede più la componente nervosa normalmente presente nell’endodonto, sia per via del fatto che è privo di buiona parte del tessuto dentale perso, ad esempio, a causa di una carie.


E’ vivamente consigliato ricoprire il dente devitalizzato con una corona protesica o con un intarsio in composito: tali procedure si rendono necessarie per scongiurare la frattura dentale.
 Quest’ultima, infatti, si verifica nella stragrande maggioranza dei casi in cui i denti devitalizzati non sono ricoperti da corona protesica.

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