Studio dentistico
Dott. Antonio Palladino
Servizi

Martedì, 21 Luglio 2015 17:29

Protesi dentali

PROTESI DENTALI

Le protesi dentali hanno il compito di riabilitare le funzioni orali dei pazienti affetti da edentulia (mancanza di denti) parziale o totale, mediante la sostituzione dei denti naturali con elementi dentari artificiali.
Alcuni tipi di interventi protesici possono essere utilizzati per correggere anomalie estetiche di forma, colore o posizione dei denti naturali.

Protesi fissa su denti naturali

La protesi fissa viene ancorata mediante l’ausilio di appositi cementi ad elementi dentali ancora presenti nella bocca del paziente. Con la cementazione il manufatto protesico non può essere rimossa dal paziente. Gli elementi dentari utilizzati come pilastro del manufatto protesico verranno opportunamente limati, cioè ridotti nelle loro dimensioni. In presenza di elementi pilastro già precedentemente danneggiati, questa procedura avrà il duplice vantaggio di consentire il reinserimento dei denti mancanti e di proteggere l’elemento pilastro danneggiato. In presenza invece di elementi pilastro sani tale procedura appare poco plausibile visto il danno biologico che l’elemento pilastro subirebbe con la sua limatura. In tal caso per la sostituzione dei denti mancanti sarà preferibile ricorrere alla protesi fissa su impianti.

Protesi fissa su impianti

L' implantologia prevede la sostituzione di singoli elementi dentali o intere arcate dentarie mediante l'inserimento chirurgico intraosseo di pilastri in titanio ai quali i denti artificiali vengono ancorati in modo definitivo. L'utilizzo di sostegni artificiali integrati nell’osso mandibolare o mascellare consente di preservare la salute dei denti ancora presenti. L'implantologia rappresenta oggi la migliore soluzione per una riabilitazione funzionale ed estetica.

Protesi mobile

La protesi mobile é volta a sostituire una parte o l'intera arcata dentaria e può essere rimossa dal paziente allo scopo di eseguire le ordinarie manovre di igiene quotidiana.
 La protesi mobile può essere:


• parziale: ancorata per mezzo di ganci ai denti naturali residui o di attacchi ad elementi protesici, é solitamente formata da una struttura metallica da cui prende il nome di scheletrato. La presenza di attacchi metallici consente di ottenere un miglior livello di stabilità funzionale e masticatoria.


• totale: in mancanza di denti o radici naturali residui, la protesi totale in resina (dentiera) sostituisce una o entrambe le arcate dentarie poggiando unicamente sulle mucose e sull'osso del paziente. Nonostante la stabilità della protesi sia compromessa dal graduale riassorbimento osseo (tale da richiedere successive "ribasature" da parte del dentista) e la forza masticatoria sia ridotta rispetto ad altre soluzioni protesiche, la protesi totale rappresenta a tutt'oggi una soluzione economica e poco complessa per ripristinare le funzioni orali del paziente.


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Martedì, 21 Luglio 2015 17:17

Endodonzia

Endodonzia

Studio dentistico dott palladino dentista watermark02 2E’ la branca dell’odontoiatria che si occupa dell’endodonto, cioè lo spazio presente all’interno del dente che contiene la POLPA DENTARIA , costituita da nervi, vasi
sanguigni e componente cellulare. 
Il trattamento endodontico, detto anche terapia canalare o devitalizzazione , si rende necessario allorquando si ha un’infiammazione della polpa, la quale può essere stata causata da una carie profonda, da un trauma meccanico, da una grave infezione parodontale od anche quando il paziente presenta una periodontite apicale cronica.

A seconda delle situazioni la sintomatologia può essere molto variabile: ipersensibilità ai cibi freddi o caldi, dolore spontaneo che può irradiarsi ai denti vicini o a quelli antagonisti, all’orecchio o all’occhio, dolore alla percussione o comparsa di gonfiore.


Il trattamento consiste in varie fasi:

• Isolamento del dente con diga di gomma,
• Rimozione della carie,
• Apertura della camera pulpare,
• Rimozione della polpa dentaria,
• Detersione dei canali radicolari con ipoclorito di sodio ed EDTA,
• Sagomatura dei canali con strumenti in nichel titanio,
• Sigillatura tridimensionale con cemento e guttaperca.

Studio dentistico dott palladino dentista watermark01 2In genere tutte queste fasi vengono eseguite in un’unica seduta, tuttavia in presenza di alcune complicanze possono essere necessarie sedute aggiuntive.
La terapia endodontica ha una possibilità di successo pari al 90%. Nel caso in cui il dente continui a dar luogo a problemi, sarà necessario fare ricorso alla chirurgia endodontica o all’estrazione dentale.

E’ bene precisare che il dente devitalizzato è un dente più fragile, sia perché non possiede più la componente nervosa normalmente presente nell’endodonto, sia per via del fatto che è privo di buiona parte del tessuto dentale perso, ad esempio, a causa di una carie.


E’ vivamente consigliato ricoprire il dente devitalizzato con una corona protesica o con un intarsio in composito: tali procedure si rendono necessarie per scongiurare la frattura dentale.
 Quest’ultima, infatti, si verifica nella stragrande maggioranza dei casi in cui i denti devitalizzati non sono ricoperti da corona protesica.

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